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domenica, 14 giugno 2009

La montatura contro Berlusconi - Parte 2

  • Dall'articolo "Operazione sottoveste - Considerazioni + Piccola rassegna stampa" (L.D.S., Seeinside, giugno 2009):

E' stato lo stesso premier a rendere pubblica l'esistenza di queste foto facendo l'esposto alla magistratura.
A quel punto il fotografo ha dichiarato che alcune non sono le sue, perchè lui non è mai entrato a Villa Certosa a scattare.
Diamo quindi per provato che "alcune foto" provengono dall'interno della Villa, come risulta chiaramente esaminandole.

Chi le ha fatte, come e perchè?
Come e quando le ha date al fotografo? E soprattutto "chi" gliele ha date?

Mentre il fotografo tentava di vendere le immagini a Panorama millantando l'interesse dell'editore Rusconi c'erà già pronta l'Agenzia in Bolivia che le avrebbe vendute ai giornali italiani e stranieri.
E quindi è indubitabile che la tentata vendita a Panorama era una trappola. Le foto sarebbero uscite lo stesso, ma condite con l'accusa di averle pagate per farle sparire.

E' indubitabile che alcune foto sono "taroccate", fotomontaggi, e che la cosa si svela ad un esame appena superficiale. E che quelle taroccate sono le due di base su cui si è montato lo "scandalo", quella del primo ministro cecoslovacco (che aveva detto fin dal principio essere un fotomontaggio, ma nessuno si è preso l'incomodo di controllarla), e quella delle due lesbiche scatenate per il sollazzo degli ospiti, che sono, con ogni probabilità, sempre il primo ministro ceco e la moglie.
Sicuramente non sono due ragazze che si strofinano, se no non c'era bisogno di metterci la chioma posticcia (e qualche altra cosuccia che non vi sto a dire)

I giornali italiani e stranieri che hanno cavalcato la faccenda senza nemmeno darsi la pena di fare un controllo, sono complici, sprovveduti o che?

Stiamo parlando di The Times, del Financial Times, di El Pais, di Liberation, del Corriere della Sera, di Repubblica, di Frankfurter Allgemeine Zeitung, di Indipendent, de L'Unità, etc etc etc.

Intendono chiedere scusa o era "campagna elettorale"?

E se era campagna elettorale perchè potentissimi media italiani e stranieri la fanno contro la formazione di maggioranza, montando una sequela di diffamazione a livello planetario usando immagini palesemente truccate, spioni in servizio permanente, fotografi condannati e Agenzie fotografiche boliviane?
Perchè si è inquinata una elezione in un paese sovrano (e in uno solo) in questo modo?
Quali "interessi veri" ci sono dietro, a danno del nostro paese, per montare una diffamazione che finora non si era vista al mondo? Le "privatizzazioni"? Altri bocconi saporiti da incamerare a prezzo di realizzo? Che è, qualcuno vuole l'Acqua, un altro l'ENI, a nonno gli piacerebbe tanto, prima di morire, l'Ansaldo Nucleare o la Agusta-Westland. Giusto per esibirle al Circolo.

Spiegassero.
Oppure ci dicano pubblicamente "scusate, siamo imbecilli". A me sta bene lo stesso.

La montatura sullo scandalo Villa Certosa è stata a parer mio la fase2 della montatura sul caso Noemi.
L'Operazione Sottoveste, appunto, usare le donne per dividere il premier dal suo elettorato femminile (vedi scandali Clinton, Gary Hart...) e sotto il profilo elettorale è stata una buca pazzesca.

Ma da voci che corrono in rete, sui forum (e ovviamente incontrollabili) ci sarebbe una fase3 da mettere in atto al prossimo G8 a l'Aquila.
Consisterebbe, sempre secondo le "voci", in una serie di disordini messi in atto dai Black Block, da un avviso di garanzia al premier, per pedofilia (atto dovuto, naturalmente) e una nuova raffica di immagini dello stesso genere di quelle di cui stiamo parlando.

E se in caso, che fanno stavolta i grandi media internazionali, si riaccodano?
The Times scrive di nuovo che "Cala la maschera del clown"?
Le controlla le fotografie o ingozza tutto pur di scrivere un po di fregnacce?

Vedremo.
Per quanto mi riguarda se qualcuno mi incarica di spulciarmi le restanti 700 fotografie dispostissimo.
Sai come mi diverto.

Piccola rassegna stampa

Times. "Cala la maschera del clown", s'intitola l'editoriale del Times (1/6/09)
Il Times pubblica anche una lunga corrispondenza dall'Italia, intitolata "Berlusconi blocca la pubblicazione di foto di giovani donne in bikini a un party nella sua villa"

Un articolo sul Financial Times, invece, osserva che "l'ondata di gossip" e "l'odore di scandalo" intorno a Berlusconi [qua sembra mancare un periodo, ndr]

l'Independent riporta le pesanti critiche fatte dal premio Nobel per la letteratura Josè Saramago, che hanno spinto la casa editrice Einaudi, "parte dell'impero Modandori di Berlusconi", a non pubblicare il suo ultimo libro, che descrive tra l'altro il primo ministro come "un delinquente".

Germania. La Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz), in un articolo firmato dallo storico corrispondente in Italia Heinz Joachim Fischer, fa paragoni mitologici: "A Silvio Berlusconi non basta presentarsi in Italia come un principe del rinascimento. Ora si prende a modello gli dei dell'antichità. Ad esempio il padre degli dei: Giove. Costui non era conosciuto solo per fulmini e saette, ma anche per le sue visite audaci presso le donne, tanto malfamate, quanto forse amate".

Francia. Il quotidiano Libération dedica la copertina alla vicenda: "Lo scandalo alle calcagna" e nelle due pagine interne: "Rivelando la tresca il quotidiano Repubblica ha fatto vacillare la popolarità del presidente del consiglio. E' una battaglia portata avanti nel nome di una certa concezione dell'interesse pubblico".

Spagna. Il quotidiano El Pais torna a trattare la questione in una corrispondenza da Roma: "L'opposizione italiana chiede a Berlusconi che spieghi in parlamento se abbia portato nell'organizzazione elettorale del partito i suoi invitati delle feste private in Sardegna" e si chiede: "Berlusconi utilizza gli aerei ufficiali dello stato Italiano per portare gli artisti, ballerine e veline a Villa Certosa? Ha fatto uso improprio dei beni dello stato? E' l'ultimo capitolo del Naomigate che ha trasformato l'Italia in un manicomio semplicemente portando allo scoperto l'abitudinaria mescolanza tra vita privata e pubblica di Berlusconi e la sua tendenza a conquistarsi amici e amiche dell'ambiente televisivo portandoli in quello politico".
postato da: Lif1 alle ore 21:01 | link |
categorie: italia, articoli

La montatura contro Berlusconi


FOTO 1 - Maggio 2008

Questa foto non può essere stata presa col teleobiettivo da lontano. E' stata presa da vicino (diciamo max 30/40 metri), quindi dall'interno della villa.
Lo testimonia:
- la profondità di campo dell'immagine, che tiene a fuoco elementi avanti a soggetto (la siepe, che è al di la della piscina e quindi almeno dieci metri davanti al soggetto) e dietro al soggetto (notare le crepe sui muri, i tendaggi dietro al vetro, le grosse pietre)
- la presenza dei cavi in primo piano (davanti alla siepe) solo leggermente sfocati, se la foto fosse stata fatta dal lontanto col teleobiettivo sarebbero invisibili.
Sarà facilissimo, facendo un sopralluogo, realizzando una scena 3D, inserendo i vari elementi, fare le verifiche e determinare sia in via teorica sia col riscontro sperimentale che questa scena si può ripetere solo da vicino.

Evidenze sull'uomo.
- quelli non sono peli pubici, è una pelliccia d'orso
- La mano a destra appare evidentemente posticcia, rifatta
- Il ginocchio a destra (sotto la mano) appare evidentemente rifatto, modificato.
- Sotto il ginocchio è evidente che sulla gamba continua la linea di separazione fra persiana e scalino

 
 

Ingrandimento, si evidenziano:
- la mano posticcia
- il ginocchio a destra malamente ritoccato, su cui appare la linea di separazione della persiana.
- sulla coscia a destra c'è una sfocatura ottenuta artificialmente.
- il pelliccione da orso

Altri elementi da evidenziare.
- lo scalino, la sedia, lo scalino, le pietre, i cavi, che troveremo in altre immagini.

Conclusioni:
- la fotografia è stata scattata da vicino, all'interno della villa
- la fotografia è un fotomontaggio.

 

.
Profondità di campo

In fotografia, la profondità di campo nitido o semplicemente profondità di campo (abbreviato in PdC o DoF dall'inglese Depth of Field) è la distanza davanti e dietro al soggetto principale che appare nitida (a fuoco). Per ogni impostazione dell'obiettivo, c'è un'unica distanza a cui gli oggetti appaiono perfettamente a fuoco; la nitidezza diminuisce gradualmente in avanti (verso il fotografo) e indietro (in direzione opposta). 

Il "campo nitido" è quell'intervallo di distanze davanti e dietro al soggetto in cui la sfocatura è impercettibile o comunque tollerabile; la PdC si dice essere maggiore se questo intervallo è ampio e minore se è ridotto. Per motivi legati all'angolo di incidenza dei raggi luminosi, il campo nitido è sempre più esteso dietro al soggetto a fuoco che davanti; più precisamente, la distanza perfettamente a fuoco si trova grosso modo a un terzo del campo nitido, verso il fotografo. Un punto al di fuori del campo nitido (sfocato) produce sulla pellicola un circolo di confusione, il cui diametro cresce man mano che ci si allontana dal campo nitido stesso.
 
 


 

Con un diaframma aperto (f/5), la profondità di campo è ridotta (il soggetto è nitido, ma lo sfondo è sfuocato)
 


Con un diaframma chiuso (f/32), la profondità di campo è estesa (lo sfondo e il soggetto sono nitidi)

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Profondit%C3%A0_di_campo
 

In questa immagine è possibile confrontare il medesimo oggetto ripreso nelle stesse condizioni con un teleobiettivo da 300mm di focale e un obiettivo da 70mm. Si varia solo l'apertura di diaframma " f ".
- il teleobiettivo da 300mm in posizione "tutto aperto" (f/5.6) non riesce a mettere a fuoco lo sfondo. In posizione "tutto chiuso" (f/32) l'edificio sullo sfondo è a fuoco, ma i due piani focali, quello degli ortaggi e quello della casa si sono avvicinati e sembrano coincidere. E' svanita la visione prospettica.
- l'obiettivo da 70mm in posizione "tutto aperto" (f/5.6) da una immagine sfocata dell'edificio sullo sfondo, mentre in posizione "tutto chiuso" (f/32) l'edificio sullo sfondo è a fuoco, ed è rimasta la visione prospettica.

Notare che il teleobiettivo ha la funzione di avvicinare gli oggetti, come un cannocchiale (vedere appunto in comparazione i due fotogrammi f/32 dove questo fenomeno si esalta)
(link
  http://www.reflex.it/tecnica/diaframma/index.htm )

Fin dall'esame della prima immagine dobbiamo presupporre che siano state riprese con macchine elettroniche (macchina fotografica o telecamera che sia) e non su pellicola.
E quindi presupporre una capacità automatica di compensare la luminosità della scena (cosa che verificheremo su una immagine più avanti)

Su questo presupposto per poter indicare se una immagine, comunque digitale, è ripresa con un teleobiettivo (cioè con un obiettivo a lunga focale, diciamo superiore a 100mm) o con un obiettivo "normale" dobbiamo esaminare gli effetti ottici che genera la diversa lunghezza focale.

- obiettivo da 300mm lo sfondo appare ingrandito, sfocato, e manca l'effetto prospettico
- obiettivo da 70mm lo sfondo appare definito e c'è l'effetto prospettico.

 

.
FOTO 2 - Gennaio 2009

E' la stessa inquadratura della foto precedente, le stesse caratteristiche e quindi lo stesso punto di scatto.
Si direbbe che il fotografo abbia lasciato la macchina sul cavalletto per sei mesi.
Notare come anche in questo caso la profondità di campo (è a fuoco la siepe e le damigiane che si intravedono sullo sfondo) neghi la possibilità che si sia usato il teleobiettivo.

Conclusioni - La foto è stata presa da vicino, la stessa distanza della precedente, a sei mesi di distanza, e quindi si sostiene da una postazione fissa, probabilmente una telecamera di sorveglianza del sistema della villa o di altra telecamera occulta piazzata per sorvegliare la dependance e carpire le immagini.

.
FOTO 3 - presumibilmente estate-autunno 2008

E' ancora una volta la stessa inquadratura, probabilmente è la stessa telecamera che riprende immagini su un campo visivo più ampio, da cui poi sono state ritagliate quelle che servono.
Che sia il 2008 lo si desume dal fatto che sono presenti i cavi che attraversano l'immagine e che c'è acqua nella piscina (si presume sia svuotata d'inverno)

Ancora una volta la profondità di campo nega la possibilità che sia stata presa col teleobiettivo.
Si evidenzia che appaiono a fuoco i cespugli in primo piano e le palme sullo sfondo, e si evidenzia che ancora una volta appaiono i fili che sono davanti ai cespugli.

Conclusioni - Anche questa immagine è stata fatta dalla stessa telecamera fissa, dall'interno della villa.

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FOTO 4 - presumibilmente gennaio 2009.

Per scattare questa foto il nostro eroico fotografo doveva stare in cima a un palo mascherato da gabbiano (o magari su un albero vestito da passero)
Siamo al ridicolo, soprattutto perchè nessuno di quelli che hanno pubblicato articoli scandalistici si sono posti la domanda.

Conclusioni - Escludendo che il premier si lasci fotografare da un gabbiano gigante su un palo, si può ipotizzare che sia un lampione o altro su cui è stata installata una telecamera occulta per carpire immagini, oppure queste vengono carpite illecitamente traendole dal sistema di sorveglianza.

.
FOTO 5 - Maggio 2008

Questa immagine, a differenza delle altre, appare presa da "lontano" (a dire da una distanza sensibilmente maggiore)
Infatti l'immagine appare "piatta", senza profondità di campo, il livello di definizione è lo stesso sia per la siepe davanti ai soggetti che per la pianta dietro ai soggetti.
Notare come appaiano sfocate le pietre del muro e si noti la sedia, che appare anche sulla Foto1.
Siamo infatti sull'altro lato della dependance, e due persone stanno facendo la doccia.
Chi sono?

"Una sequenza ne mostra due, bellissime, entrambe in topless che si rinfrescano sotto il getto dell'acqua. I corpi sono così vicini che sembra quasi si sovrappongano"
Fiorenza Sarzanini, Corriere della Sera 31/5/2009

Il braccio della "bellissima" a destra è mascolino. Il torso è mascolino. E l'accenno di capezzolo che si vede di profilo non sempra proprio un seno femminile.
Questi due sono l'ospite cecoslovacco Topolanek e la moglie, che appunto nella Foto1 (dove si vede anche la stessa sedia) indossa un costume rosso.
Non sono due bellissime assatanate che che si strofinano, sono marito e moglie che si fanno la doccia assieme.
Magari la notte si scoteranno pure i pelliccioni, ma santamente e del tutto legalmente (ma guarda che mi tocca scrivere :-)

La prova?
Beh, quella a destra fulva è evidentemente una capigliatura posticcia, un altro fotomontaggio.
Basta osservare che la chioma a sinistra appare come una macchia nera, con la cattiva definizione del resto dell'immagine, mentre la chioma fulva a destra è ben definita e si riconoscono perfino le ondulazioni dei capelli.
- L'altro punto è quella sfocatura artificiale sulla schiena (che in un programma di fotoritocco si ottiene facilmente con uno strumento chiamato "tampone") e che serve evidentemente per "snellire" il corpo maschile e renderlo femminile.

Conclusioni - E' un fotomontaggio, questi sono Topolanek e la moglie che si fanno la doccia.

..
FOTO 6 - estate imprecisata

Questa foto appare presa da "lontano" in quanto la definizione delle piante davanti e dietro alle signore è praticamente la stessa e non c'è profondità di campo.
Ma la parte interessante è che il sole è al tramonto, come è evidente dalla posizione delle ombre sui corpi.
Ma nonostante sia al tramonto e lo sfondo risulti praticamente nero gli oggetti iluminati appaiono molto luminosi, segno che si è lavorato sul contrasto per far risaltare i corpi.
Notare i punti A (pietra in primo piano), B (pietra su sfondo), D (sirena) e E (sirena)

FOTO 7 - data imprecisata

Questa immagine è stata presa dallo stesso punto di scatto (notare i particolari A, B, D, E, ma in tempi completamente diversi, in quanto rispetto alla foto precedente c'è la ringhiera e manca il sedile in pietra (quello su cui sono appoggiati i cuscini)

Conclusioni - un unico punto di scatto per due immagini riprese evidentemente in tempi molto diversi. Quindi, anche in questo caso, si tratta di una postazione di ripresa fissa.

postato da: Lif1 alle ore 20:47 | link |
categorie: italia, immagini e foto